31/03/2019 | IV. Domenica di Quaresima
Ore 10:00 Duomo di Bressanone
Coro delle ragazze e dei ragazzi del Vinzentinum ...

L’organo Daniel-Herz nella Chiesa della Madonna

L’organo sito nell’abside della Chiesa della Madonna è un unicum per tre motivi:
- E’ disposto in modo tale che in coro ci si trova ovunque attorniati dall’organo
- Il prospetto si presenta a canne in libertà ed è incorniciato da due cassettoni a mo’ di positivo.
- L’organo può essere suonato creando una sonorità di musica sia da camera che da coro. Nel tono da coro presenta numerosi tasti superiori spezzati.

E’ il risultato della collaborazione fra l’ambizioso organista e canonico dott. Philipp Nissl e l’emergente trentenne organaro Daniel Herz.

Daniel Herz ha distribuito il manuale su due ventilabri e fatto affluire l’aria alle canne, allineate davanti alla parete dell’abside, in sei strati dei grandiosi blocchi di canne. Le canne della pedaliera sono sistemate in due piani sul retro dell’altare. Le trombe del pedale sovrastano l’altare, mentre le canne del basso pedale sono appese nello spazio sotto la panca dei coristi. Mantici e meccanica dell’organo sono nascosti, in parte nelle nicchie della parete a ridosso degli scranni e in parte nel soffitto della sagrestia accanto all’abside; dal pianerottolo delle scale venivano azionati con delle funi.

Nel 18° secolo l’organo fu ripetutamente riparato e, nel 1795, ristrutturato da Peter Vollger con ampliamente dell’estensione fonica; scomparve in tal modo la doppia impostazione semitonica. Nel 19° secolo l’organo andò in deperimento e le canne sparirono. Per salvare il prezioso strumento da ulteriori danni nel 2005 il Capitolo del duomo decise di renderlo nuovamente utilizzabile. Dopo una minuziosa analisi del materiale inventariato Hendrik Ahrend (Leer/ Frisia orientale) poté accingersi alla ricostruzione dello strumento originale.

Il manuale viene suonato dalla tastiera superiore in tonalità corale – con ottava basso spezzato e tasti superiori costantemente spezzati nella piccola ottava e in quella verniciata – e da quella inferiore in tonalità da camera – con breve ottava basso e semplici tasti superiori: estensione da C a c3 (tonalità da camera: d3). La pedaliera è cromatica da C a c0 (in tonalità da camera fino a d0) con un congegno per la trasposizione da tonalità corale a tonalità da camera. L’intonazione è di valore medio.

La disposizione fonica è la seguente: 

Linke Manuallade Rechte Manuallade untere Pedalladen
Bordone 16’
1. Superoctav 2’ 1. Cimbel I obere Pedalladen
Pusaun 8’
2. Quint 3’ 2. Mixtur IV
3. Octav 4’ 3. Superoctav Fletn 2’ (Metall)
4. Principal 8’
4. Fleten Octav 4’ (Holz offen)
5. Copel Principal 8’ (Holz ged.)
Tremulant (Kanaltremulant)
 
Il mantice nuovo è inserito  sotto l’organo nel vano della sagrestia. La cornice della cassa presenta una scritta che allude all’inno “Ave maris stella” (Ti saluto stella del mare) e indica il 1649 come anno di costruzione.